Mega Ecosistemi: Le Barriere Coralline e i Coralli

Le barriere coralline sono grandi formazioni calcaree presenti in acque marine tropicali, esse costituiscono alcuni tra gli ecosistemi più produttivi del pianeta, l’alta biodiversità presente è infatti paragonabile solo a quella delle foreste tropicali.

I coralli presenti nelle barriere, insieme alle alghe coralline sono i principali organismi coinvolti nel processo di conversione del calcio e ioni carbonatici presenti nell’acqua in carbonato di calcio. Infatti i coralli cosiddetti costruttori instaurano una simbiosi mutualistica (ovvero una relazione dalla quale entrambi gli organismi coinvolti traggono vantaggio) con delle alghe unicellulari, le zooxantelle, le quali vivono nel loro tessuto. La fotosintesi e la fissazione della CO2 da parte di queste alghe unicellulari fornisce nutrienti al loro ospite, inoltre le zooxantelle riciclano fosforo e azoto per incrementare l’azione di deposito del carbonato di calcio da parte dei coralli.

I pigmenti dei coralli risultano come li vediamo grazie alle cromoproteine, hanno diverse funzioni tra cui assorbire tutto lo spettro luminoso e di rifletterne solo una determinata lunghezza d’onda che ci farà apparire il corallo con il suo colore visibile ad occhio nudo.

Tassonomicamente parlando i coralli fanno parte del phylum Cnidaria (dal greco Knide:ortica e latino aria: suffisso plurale simile a, “connesso con”), e appartengono alla classe Anthozoa che si suddivide in 3 sottoclassi: Zoantharia(hexacorallia), Ceriantipatharia e Octocorallia (o Alcyonaria) tutti sprovvisti di stadio medusoide nel loro ciclo vitale. Gli Hexacorallia appartengono all’ordine Scleractinia e sono caratterizzati dalla suddivisione in setti organizzati in multipli di 6 nella cavità gastrovascolare mentre negli Ottocoralli (coralli molli, pennatulacei e gorgonie a ventaglio) la cavità si presenta con 8 setti.

Il nome deriva dalle “cnidociti”, ovvero cellule particolari .che contengono le “nematocisti”, le quali rappresentano in pratica gli organelli  urticanti che caratterizzano propriamente questo phylum e che vengono di fatto utilizzate a scopi difensivi dagli animali che vi appartengono. I coralli sono caratterizzati dalla presenza  di polipi (zooidi) che presentano un corpo tubulare, una bocca circondata da tentacoli che sbocca internamente in un intestino a fondo cieco, detto anche cavità gastrovascolare.

Uno degli aspetti più interessanti di questo phylum è proprio la condivisione della cavità gastrovascolare che permette ai polipi di diversificarsi e di specializzarsi in particolari funzioni da parte dei polipi. Troviamo ad esempio zooidi specializzati per la nutrizione (gastrozooidi), la difesa (dattilozooidi), o la riproduzione(gonozooidi). La cavità gastrovascolare permette la condivisione da parte dell’intera colonia del cibo catturato dai singoli i polipi.

Gli zooidi si riproducono sia asessualmente che sessualmente,nel primo caso ciò può avvenire per gemmazione, scissione o lacerazione del piede. Nel caso della gemmazione un nodulo di tessuto si forma sulla parete laterale del corpo con formazione di una bocca e tentacoli corredati. Ciò è quello che avviene nei nostri acquari quando vediamo i coralli crescere, con formazione di coralliti apicali. Nel caso in cui la gemma si stacchi dal polipo che l’ha formata formerà un clone, ovvero un organismo geneticamente identico. La gemmazione può anche avvenire artificialmente in cattività con formazione delle talee. Se un polipo si divide a metà il clone risultante sarà formato per scissione. Infine si può formare un clone per lacerazione del disco pedale con formazione di nuovi piccoli polipi.

La riproduzione asessuata può avvenire anche grazie a processi naturali come agenti atmosferici o animali che si cibano dei coralli e che depositano sul fondo frammenti di corallo non ingeriti. La riproduzione sessuale avviene invece tramite il rilascio dei gameti con la formazione dello zigote che si sviluppa in una larva detta planula che inizialmente è natante e si fa trasportare dalla corrente finché non si attacca su di una superficie. La fecondazione avviene in acqua, dove praticamente vengono rilasciati sia i gameti maschili che quelli femminili che poi finiranno per incontrarsi ad una certa distanza dalla colonia che li ha generati. La riproduzione sessuale ovviamente è un fattore importantissimo ai fini del mantenimento della variabilità genetica, e della successiva selezione di quelli che saranno i caratteri adattativi di una specie, ovvero quei caratteri che permetteranno poi all’organismo di adattarsi ai vari cambiamenti ambientali e quindi di sopravvivere.

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